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Archivi per la categoria ‘In Azione’

26.03.2011 – Torino: Chiudiamo le Agenzie del Lavoro!

Sabato 26 Marzo, ANS Torino insieme ad attivisti autonomi del canavese e dissidenti anticapitalisti appartenenti alla rete Stop-capitalismo! sono scesi in Piazza Palazzo di città, di fronte al Comune di Torino, per protestare contro la precarietà  e la flessibilità nel mondo del lavoro, dramma comune a moltissimi cittadini italiani, giovani e meno giovani, causa di un impoverimento progressivo di interi settori di popolazione italiana. In questa giornata le parole d’ordine sono state due: ABOLIAMO IL LAVORO A TEMPO! CHIUDIAMO LE AGENZIE DEL LAVORO! Le Agenzie del Lavoro (ex interinali) non sono altro che luoghi di sfruttamento e discriminazione! I cittadini italiani sono sottoposti tutti i giorni a trattamenti vergognosi, ad abusi meschini e meccanismi poco dignitosi, sono costretti a sottomettersi alle ragazzette saccenti e sprezzanti delle agenzie per cercare di avere uno straccio di lavoro, per campare e mantenere la propria famiglia. Centinaia di volantini sono stati distribuiti alla popolazione per contrastare la propaganda turbo-capitalista, trovando inoltre il totale appoggio e sostegno dei cittadini italiani stanchi di essere sfruttati!

La campagna anticapitalista contro lo scempio del lavoro precario va avanti senza compromessi!

Chiunque sia interessato ad attivarsi per combattere questa vergogna, ci contatti: [email protected]

BASTA PRECARIETA’, STOP AL CAPORALATO LEGALIZZATO!

Solidarietà ai Lavoratori FIAT!

Attivisti autonomi torinesi, durante la giornata di Mercoledì 12 Gennaio,

hanno volantinato e affisso manifesti davanti alle uscite dello stabilimento FIAT Mirafiori

supportando gli operai in contestazione presenti e mostrando tutta la nostra solidarietà!

Gli operai FIAT non sono soli, a loro va tutto il nostro sostegno!

NO AI RICATTI! FERMIAMO IL CAPITALISMO PREDATORE!

http://stop-capitalismo.blogspot.com/

13.11.2010 – Ivrea, corteo contro la vivisezione!

13 Novembre – MASSIMA DIFFUSIONE!

DIFFONDERE E SUPPORTARE!

13 NOVEMBRE 2010
“Giornata per i Diritti degli Animali”

CONTRO LA VIVISEZIONE
E LE MULTINAZIONALI CHE LA SFRUTTANO

Per maggiori info: [email protected]
Autonomi Antispe – Autonomi Nazionalisti

21-22 Agosto 2010

10 Luglio Torino – Boicotta l’Oréal!

La campagna di boicottaggio delle merci israeliane, iniziata poche settimane fa, continua senza sosta. Oggi, Sabato 10 Luglio, gli attivisti del gruppo (A)NS, supportati da AntiSpe Torino e Resistenza Femminile, hanno costituito un sit-in di protesta con volantinaggio contro la multinazionale della cosmetica L’Oréal. Il presidio si è svolto in pieno centro di Torino, in via Garibaldi 42, proprio davanti alla sede legale di  “L’Oréal Italia” .

(A)NS Torino ha scelto di colpire questa multinazionale francese (che dal 1974 è in share-holding con la Nestlè)  in quanto complice attivo delle violenze imperialiste israeliane ai danni del popolo palestinese. Liliane Bettencourt, maggiore azionista del gruppo L’Oréal, che detiene un fatturato annuo stimato in 43,6 miliardi di euro, già agli inizi degli anni ‘90, iniziò a stringere rapporti commerciali con lo Stato d’Israele, ottendo smisurati profitti sottrando risorse e diritti al popolo palestinese.

Molte, purtroppo, sono le prove concrete che rendono questo colosso colpevole di una politica commerciale assassina. Per esempio L’Oréal Italia, filiale della società in Israele, ha avviato una fabbrica nella città israeliana di Migdal Haemek nella bassa Galilea. L’insediamento è stato istituito nel 1952 su terreni appartenenti al villaggio palestinese di al-Mujaydil,  e ad oggi gli abitanti originari vedono ancora negato loro il diritto di tornare alle proprie case semplicemente perché sono non-ebrei. Oppure L’Oréal, nel luglio 2008, ha assegnato un premio alla “carriera” di 100.000 dollari ad uno scienziato appartenente all’Istituto Israeliano di Scienze Weizmann. L’ Istituto Weizmann, sin dalla sua istituzione, è stato un centro importante per la ricerca clandestina e lo sviluppo di armi nucleari, chimiche e biologiche per conto dell’establishment militare israeliano con il quale ha stretti legami. Si tratta, quindi, di una delle tante istituzioni accademiche in Israele colluse con le violazioni del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani dei Palestinesi!

Ma l’orrore non finisce qui! L’azione di oggi è stata supportata anche dal gruppo autonomo AntiSpe Torino, proprio perchè L’Oréal, per la creazione ed il testaggio di nuovi prodotti, utilizza cavie animali destinate ad una morte orribile. (Sul sito http://antispetorino.blogspot.com/ puoi trovare maggiori informazioni.)

Oggi, grazie anche alla zona centrale, si è riusciti ad attirare l’attenzione dei passanti distribuendo 500 volantini. Gli attivisti autonomi si sono presentati con un unico striscione che recitava: “Boicotta chi produce morte – Contro Guerra&Imperialismo”, sventolando una bandiera nera, che gli Autonomi Nazionalisti torinesi hanno deciso di adottare proprio come simbolo alla lotta contro l’Imperialismo. La bandiera nera è stata usata nella Storia come vessillo della lotta della Libertà contro l’oppressione, Il colore nero e’ infatti abbinato a sentimenti di rabbia e indignazione nei confronti dei soprusi, delle ingiustizie e dei crimini compiuti dagli oppressori di turno, ma è pure abbinato, non dimentichiamolo, alla relazione dell’Uomo con la Terra.

La lotta contro l’Imperialismo israeliano non finisce assolutamente qui, anzi continuerà senza compromessi e dovunque prevarranno ingiustizie (A)NS Torino sarà presente sventolando una BANDIERA NERA!

LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE! NO SURRENDER!

Support Sea Shepherd!

Sabato 19 giugno alcuni attivisti torinesi hanno partecipato ad un presidio nella cittadina di Ivrea, organizzato da alcuni gruppi autonomi del canavese e dal gruppo Antispe, che aveva lo scopo di esprimere solidariètà a Sea Shepherd ed al capitano Pete Bethune.

(Presso il blog Autonomi Nazionalisti/Resistenza Femminile è possibile trovare il resoconto dell’iniziativa: http://autonominazionalisti.blogspot.com/)

Siamo contenti oggi di pubblicare qui di seguito un articolo apparso sui media, riguardo l’interessamento reale di alcuni organi internazionali a risolvere il problema della caccia alle Balene.

COMBATTERE LE GIUSTE CAUSE ED ATTIVARSI IN BATTAGLIE CHE SEMBRANO INIZIALMENTE PERSE SERVE!

Galan: impegno internazionale Italia contro caccia balene
Mentre i paesi che praticano la caccia alle balene stanno cercando di abolire la moratoria in vigore da oltre 20 anni, il ministro dell’Agricoltura e della Pesca Giancarlo Galan ha detto oggi che l’Italia deve “fare di più” nella lotta per la tutela dei grandi mammiferi marini.
“Il fatto che qualcuno possa ancora pensare, nel 2010, di pescare animali straordinari come i cetacei mi appare non solo sbagliato ma anche fuori dal tempo”, ha detto il ministro in una nota diffusa oggi.”Per questo ci impegneremo, anche ad Agadir, affinché si giunga al più presto ad un bando completo di questa che non esito a definire una barbarie”.
Ad Agadir, in Marocco, è in corso un vertice della Commissione Baleniera Internazionale (Iwc), che deve esaminare la richiesta di alcuni paesi – come Giappone, Norvegia e Islanda – di abolire la moratoria sulla caccia che dura da 24 anni.La proposta prevede che la caccia sia consentita per 10 anni, in cambio di uno stretto controllo. Perché sia attuata, i paesi balenieri devono convincere però la maggioranza degli 88 membri dell’Iwc.Mentre la caccia commerciale è vietata, attualmente è consentita quella a scopo scientifico. Il primo giugno scorso l’Australia ha citato in giudizio davanti al Tribunale Internazionale dell’Aia il Giappone proprio per ottenere la fine anche della caccia “per ricerca”.
“Sul tavolo della Commissione Baleniera Internazionale c’è la proposta di reintrodurre la caccia a scopo commerciale, questo non ci appare né sensato né possibile e pertanto ci opporremo con chiarezza”, ha detto ancora il ministro Galan.
“Per impedire un simile esito siamo disposti a collaborare anche con tutte le Ong che si pongono il medesimo obiettivo”.

Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/4/20100622/tso-oittp-galan-balene-89ec962.html

Boicotta le merci israeliane!

Sconfiggere l’economia israeliana  è un compito veramente difficile, nonostante ciò non possiamo arrenderci in partenza, dobbiamo combattere con i nostri mezzi. ATTIVATI nella tua città affinchè la Verità venga diffusa e sia fatta Giustizia!

Gli attivisti del gruppo (A)NS hanno iniziato una campagna di boicottaggio nella città di Torino, affiggendo manifesti davanti ai supermercati torinesi, con l’intento di (contro)informare i cittadini sulla questione palestinese, invitandoli a non comprare merci israeliane o che comunque supportano la guerra.

CONTRO LA GUERRA E L’IMPERIALISMO ASSASSINO – BOICOTTA LE MERCI ISRAELIANE!

…e non finisce qui…

29 Maggio 2010 – Bardonecchia

Il 29 Maggio 2010 una delegazione di attivisti del gruppo ANS Torino ha partecipato alla giornata anticapitalista svoltasi nella città della Val Susa Bardonecchia. L’evento organizzato dal gruppo autonomo locale – Bardonecchia Black Block – (supportato totalmente da tutti i gruppi piemontesi dell’autonomia nazionale italiana) aveva come obiettivo di mostrarsi solidali nei confronti dei cittadini valsusini, che col passare degli anni hanno sentito sempre di più l’aggravarsi della crisi economica dettata dal turbocapitalismo globale (delocalizzazioni, licenziamenti, chiusure delle fabbriche), e di esprimere, quindi, il proprio disprezzo verso questo sistema  mondialista, anti-democratico, che ha come unico scopo quello di sfruttare gli uomini e l’ambiente in nome del profitto.

Questa giornata anticapitalista è iniziata con un corteo (in cui appariva frontalmente uno striscione che inneggiava alla Resistenza Nazionale) che ha sfilato nelle vie principali di Bardonecchia (distribuendo volantini di controinformazione ai passanti del neonato blog/network STOP CAPITALISMO -http://stop-capitalismo.blogspot.com/) e si è conclusa poi con un presidio davanti al municipio.


Qui di seguito vi riportiamo il testo integrale del volantino distribuito:

I nuovi assetti del capitalismo globale hanno prodotto una crisi del sistema produttivo europeo che comincia a farsi sentire in maniera pesante! Delocalizzazioni, chiusure, licenziamenti sono ormai all’ordine del giorno nell’intera Val di Susa, come pure in tutto il Piemonte, in Italia e in molte nazioni europee.

Le aziende smantellate difficilmente riapriranno! C’è un intero continente che si sta deindustrializzando e subisce quasi in silenzio gli effetti devastanti di decenni di mondialismo e globalizzazione economica. Il risultato è uguale ovunque: pochi si arricchiscono a livelli inuditi mentre moltissimi perdono il posto di lavoro, con poche speranze di trovarne uno nuovo o con davanti una prospettiva fatta di precarizzazione e lavori occasionali, sottopagati e senza futuro. E non sono solo i giovani a subire tutto ciò, come vorrebbe farci credere il sistema: il fenomeno colpisce sempre di più persone sui 40 anni e oltre, persone che si trovano improvvisamente tagliate fuori dal mondo del lavoro, rese inutili da un sistema che ha nel Profitto la sua unica ragion d’essere, condannando intere popolazioni ad un futuro di stenti e miseria.

E’ tempo di reagire, iniziando con il prendere coscienza che ci si trova in una situazione del tutto nuova e diversa dalle crisi affrontate in passato! Siamo in presenza di una crisi STRUTTURALE, ossia PERMANENTE, i cui effetti negativi si faranno sentire per decenni sui nostri territori!

Per difendere il sistema produttivo valsusino, piemontese, italiano ed europeo e per recuperare i milioni di posti di lavoro perduti non servono le buone intenzioni così come non serve rincorrere la competitività a tutti i costi con nazioni come la Cina, una corsa che sarebbe solo utile ai capitalisti globali, che imporrebbero in tal modo condizioni sempre peggiori ai lavoratori e ai cittadini di tutta Europa.

Per contrastare tale quadro serve una diversa soluzione, ma bisogna invertire la rotta!

L’iniziativa deve partire da noi stessi, smettendo di credere agli inganni del sistema capitalista e delle logiche del libero mercato, superarando la mentalità consumistica che ha inaridito il nostro modo di vivere, cominciando a rifiutare il deleterio modello di sviluppo mondialista che ci vuole non Cittadini di una Nazione, con Diritti e dignità, ma meri ‘consumatori’ in balia delle scelte dei Padroni del Mondo!

Solo così si potrà ripartire con VERE politiche di rilancio del territorio, fermando le speculazioni finanziarie che ci impoveriscono, bloccando l’afflusso indiscriminato di merci dall’oriente imponendo dazi pesantissimi, ritornando ad un’economia di produzione tramite la RILOCALIZZAZIONE sul territorio nazionali degli impianti produttivi grossi e piccoli, dando lavoro a tutti i cittadini italiani.

IL CAPITALISMO STA SEPPELLENDO L’EUROPA E UNA FETTA CRESCENTE DI SUOI CITTADINI!

UNA RESISTENZA NAZIONALE E ANTI-CAPITALISTA È LA VIA DA SEGUIRE!

E’ TEMPO DI RIAPPROPRIARCI DEL NOSTRO FUTURO!


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Il Capitalismo sta seppellendo l'Europa e una fetta crescente di suoi Cittadini!
Una RESISTENZA NAZIONALE e ANTI-CAPITALISTA è la via da seguire!

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Dal 1 Febbraio 2011
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