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Archivi per la categoria ‘Animalismo’

13.11.2010 – Ivrea, corteo contro la vivisezione!

10 Luglio Torino – Boicotta l’Oréal!

La campagna di boicottaggio delle merci israeliane, iniziata poche settimane fa, continua senza sosta. Oggi, Sabato 10 Luglio, gli attivisti del gruppo (A)NS, supportati da AntiSpe Torino e Resistenza Femminile, hanno costituito un sit-in di protesta con volantinaggio contro la multinazionale della cosmetica L’Oréal. Il presidio si è svolto in pieno centro di Torino, in via Garibaldi 42, proprio davanti alla sede legale di  “L’Oréal Italia” .

(A)NS Torino ha scelto di colpire questa multinazionale francese (che dal 1974 è in share-holding con la Nestlè)  in quanto complice attivo delle violenze imperialiste israeliane ai danni del popolo palestinese. Liliane Bettencourt, maggiore azionista del gruppo L’Oréal, che detiene un fatturato annuo stimato in 43,6 miliardi di euro, già agli inizi degli anni ‘90, iniziò a stringere rapporti commerciali con lo Stato d’Israele, ottendo smisurati profitti sottrando risorse e diritti al popolo palestinese.

Molte, purtroppo, sono le prove concrete che rendono questo colosso colpevole di una politica commerciale assassina. Per esempio L’Oréal Italia, filiale della società in Israele, ha avviato una fabbrica nella città israeliana di Migdal Haemek nella bassa Galilea. L’insediamento è stato istituito nel 1952 su terreni appartenenti al villaggio palestinese di al-Mujaydil,  e ad oggi gli abitanti originari vedono ancora negato loro il diritto di tornare alle proprie case semplicemente perché sono non-ebrei. Oppure L’Oréal, nel luglio 2008, ha assegnato un premio alla “carriera” di 100.000 dollari ad uno scienziato appartenente all’Istituto Israeliano di Scienze Weizmann. L’ Istituto Weizmann, sin dalla sua istituzione, è stato un centro importante per la ricerca clandestina e lo sviluppo di armi nucleari, chimiche e biologiche per conto dell’establishment militare israeliano con il quale ha stretti legami. Si tratta, quindi, di una delle tante istituzioni accademiche in Israele colluse con le violazioni del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani dei Palestinesi!

Ma l’orrore non finisce qui! L’azione di oggi è stata supportata anche dal gruppo autonomo AntiSpe Torino, proprio perchè L’Oréal, per la creazione ed il testaggio di nuovi prodotti, utilizza cavie animali destinate ad una morte orribile. (Sul sito http://antispetorino.blogspot.com/ puoi trovare maggiori informazioni.)

Oggi, grazie anche alla zona centrale, si è riusciti ad attirare l’attenzione dei passanti distribuendo 500 volantini. Gli attivisti autonomi si sono presentati con un unico striscione che recitava: “Boicotta chi produce morte – Contro Guerra&Imperialismo”, sventolando una bandiera nera, che gli Autonomi Nazionalisti torinesi hanno deciso di adottare proprio come simbolo alla lotta contro l’Imperialismo. La bandiera nera è stata usata nella Storia come vessillo della lotta della Libertà contro l’oppressione, Il colore nero e’ infatti abbinato a sentimenti di rabbia e indignazione nei confronti dei soprusi, delle ingiustizie e dei crimini compiuti dagli oppressori di turno, ma è pure abbinato, non dimentichiamolo, alla relazione dell’Uomo con la Terra.

La lotta contro l’Imperialismo israeliano non finisce assolutamente qui, anzi continuerà senza compromessi e dovunque prevarranno ingiustizie (A)NS Torino sarà presente sventolando una BANDIERA NERA!

LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE! NO SURRENDER!

Support Sea Shepherd!

Sabato 19 giugno alcuni attivisti torinesi hanno partecipato ad un presidio nella cittadina di Ivrea, organizzato da alcuni gruppi autonomi del canavese e dal gruppo Antispe, che aveva lo scopo di esprimere solidariètà a Sea Shepherd ed al capitano Pete Bethune.

(Presso il blog Autonomi Nazionalisti/Resistenza Femminile è possibile trovare il resoconto dell’iniziativa: http://autonominazionalisti.blogspot.com/)

Siamo contenti oggi di pubblicare qui di seguito un articolo apparso sui media, riguardo l’interessamento reale di alcuni organi internazionali a risolvere il problema della caccia alle Balene.

COMBATTERE LE GIUSTE CAUSE ED ATTIVARSI IN BATTAGLIE CHE SEMBRANO INIZIALMENTE PERSE SERVE!

Galan: impegno internazionale Italia contro caccia balene
Mentre i paesi che praticano la caccia alle balene stanno cercando di abolire la moratoria in vigore da oltre 20 anni, il ministro dell’Agricoltura e della Pesca Giancarlo Galan ha detto oggi che l’Italia deve “fare di più” nella lotta per la tutela dei grandi mammiferi marini.
“Il fatto che qualcuno possa ancora pensare, nel 2010, di pescare animali straordinari come i cetacei mi appare non solo sbagliato ma anche fuori dal tempo”, ha detto il ministro in una nota diffusa oggi.”Per questo ci impegneremo, anche ad Agadir, affinché si giunga al più presto ad un bando completo di questa che non esito a definire una barbarie”.
Ad Agadir, in Marocco, è in corso un vertice della Commissione Baleniera Internazionale (Iwc), che deve esaminare la richiesta di alcuni paesi – come Giappone, Norvegia e Islanda – di abolire la moratoria sulla caccia che dura da 24 anni.La proposta prevede che la caccia sia consentita per 10 anni, in cambio di uno stretto controllo. Perché sia attuata, i paesi balenieri devono convincere però la maggioranza degli 88 membri dell’Iwc.Mentre la caccia commerciale è vietata, attualmente è consentita quella a scopo scientifico. Il primo giugno scorso l’Australia ha citato in giudizio davanti al Tribunale Internazionale dell’Aia il Giappone proprio per ottenere la fine anche della caccia “per ricerca”.
“Sul tavolo della Commissione Baleniera Internazionale c’è la proposta di reintrodurre la caccia a scopo commerciale, questo non ci appare né sensato né possibile e pertanto ci opporremo con chiarezza”, ha detto ancora il ministro Galan.
“Per impedire un simile esito siamo disposti a collaborare anche con tutte le Ong che si pongono il medesimo obiettivo”.

Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/4/20100622/tso-oittp-galan-balene-89ec962.html

20 anni di omicidi e torture! Boicotta Telethon – No alla Vivisezione!

12 – 13 Dicembre 2009 , Volantinaggio di protesta contro Telethon.

Telethon, famosa a tutti per la ricerca sulla distrofia muscolare, compie in questo fine settimana 20 anni di brutali omicidi e terribili torture. Purtroppo molte persone non sanno che la maggior parte degli studi attuati da Telethon si basano sulla Vivisezione e che circa un milione di animali all’anno vengono usati in crudeli esperimenti, oltretutto inutili alla ricerca. La sperimentazione animale si basa su leggi scentifiche obsolete, oggi totalmente smentite e superate! Ma per capire meglio perchè Telethon supporti la vivisezione pubblichiamo qui sotto un estratto del comunicato di Giovanni Paolo Vanoli, dottore Naturista, laureato in Scienza della Nutrizione negli USA, giornalista, pubblicista, direttore responsabile di diverse testate, editore per 38 anni, conferenziere, ecologista, biblista, filosofo, che si occupa da 40 anni di Medicine Alternative Naturali e che attualmente pratica ed insegna in Italia ed all’estero:

“Vi siete mai chiesti quanto di quel denaro vada ai malati = NULLA; tutto va a coloro che lavorano in questa nuova e recente azienda che promuove studi e paga centri e ricercatori, con le offerte raccolte, che cercano di trovare nuove “molecole” e quindi farmaci che vengono poi prodotti e venduti a caro prezzo ai malati, che non hanno mai visto un soldo da quella azienda, ma che alle volte, si vendono anche la casa per pagare le “cure” dei loro familiari ammalati…

Gli istituti di ricerca annunciano periodicamente “eccezionali scoperte”, ad esempio topi paralizzati che riprendono a camminare. Ma quando si chiede se la tecnica utilizzata sia applicabile agli esseri umani, la risposta è negativa, salvo poi aggiungere di essere vicini all’obiettivo: «altri cinque anni e cureremo gli uomini!».”

(In questo link troverai il comunicato completo: http://ilvivisettoremorto.iobloggo.com/archive.php?eid=54 )
L’unico modo per combaiare comportamento a Telethon è di smettere di dare a loro i nostri soldi. Proprio per questo in questo fine settimana, un gruppo di attivisti autonomi del gruppo ANS Torino, hanno intrapreso un azione di boicottaggio davanti ai banchetti di Telethon fatti a Torino, distribuendo volantini ai passanti cercando di dissuadere chiunque cercasse di dare un offerta e finanziare Telethon.

FIGHT FOR ANIMAL RIGHTS! – LIBERAZIONE ANIMALE SUBITO!

ANS TORINO.

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